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Monteleone Sabino
Monteleone Sabino

Convegno sulle malattie cardiovascolari

Il 26 dicembre si è svolto a Monteleone Sabino un convegno avente per tema la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari. Presenti gli assessori della Comunità Montana Vincenzo Lodovisi e Angelo Paolo Marcari ed il sindaco di Monteleone Maurizio Marcari. Moderatore del convegno il dott. De Santis (ex primario di cardiologia), relatori i dottori Orazi (attuale primario), Camardella e Menè. Il primo intervento è stato quello del dottor Gennaro Camardella che ha trattato l’argomento “i fattori di rischio cardio vascolare, in particolare l’ipertensione arteriosa”. Il dottor Camardella ha spiegato al numeroso pubblico (composto per la maggioranza da giovani) che la migliore cura delle malattie cardiovascolari è la prevenzione. Ha detto inoltre che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Europa; a 60 anni un uomo su cinque ed una donna su 17 sono colpiti da malattia c.v. Un fattore di rischio può essere definito come un indicatore predettivo di malattia c.v. Camardella ha parlato anche della pressione arteriosa e dell’ipertensione arteriosa, della terapia non farmacologia dell’ipertensione, delle raccomandazioni di stile di vita consigliate (al primo posto abolizione dell’abitudine al fumo), dell’obesità che colpisce soprattutto persone giovani. Menè invece ha parlato dei dolori cardiaci e non cardiaci e dell’infarto. Ha spiegato che più tempestivo è il ricovero in ospedale e più parte di cuore si riesce a salvare. Ha spiegato anche che a volte l’infarto decorre in modo antisintomatico, questo avviene soprattutto tra i diabetici. Il dottor Menè ha da oltre due decenni un esperienza notevolissima nella cardiologia. La relazione del prof. Serafino Orazi invece ha avuto per tema “l’olio di oliva: compromesso tra ricette di cucina e prevenzione cardiovascolare”. La relazione era divisa in cinque parti: storia (da Galeno ai nostri giorni), caratteristiche dell’olio, alimento-condimento, problema della friggitura, prevenzione cardiovascolare. Il dottor Orazi ci ha fatto vedere che dove utilizzano olio di cocco hanno un alta percentuale di malattie cardiovascolari. Ci ha spiegato soprattutto perché l’olio sabino (che contiene l’80 % di acidi monoinsaturi) è utile nella cura e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. In pratica l’olio sabino è costituito prevalentemente da gliceridi di acidi grassi insaturi (acido oleico, soprattutto) che non fanno aumentare il tasso del colesterolo del sangue di chi li consuma. Ci ha spiegato che l’olio sabino è la migliore fonte di sostanze grasse. Ha parlato anche del potere nutritivo dell’olio sabino e della qualità del prodotto, che viene condizionata dalla raccolta e dai metodi di spremitura. L’olio di oliva della Sabina, essendo estratto a freddo, presenta intatto il contenuto di vitamine. Le olive della Sabina subiscono una spremitura meccanica, mentre gli oli di seme una spremitura chimica (con solventi), e più di una volta è accaduto che questi solventi siano finiti nel prodotto finale. Il prof. Orazi ci ha detto che purtroppo ai giorni nostri si assiste ad un paradossale allontanamento delle popolazioni del Mediterraneo dalle consolidate tradizioni alimentari che ci hanno resi celebri nel mondo. Molto apprezzato il discorso finale dell’assessore Lodovisi, basato su due punti. Per prima cosa ha fatto un plauso alla squadra di cardiologi che riprendono l’usanza che c’era prima di uscire dalle proprie sedi a scendere sul territorio per divulgare. Ha poi parlato del progetto dei Poggi Alti e di tutte le altre iniziative recentemente intraprese della Comunità Montana per la valorizzazione e la commercializzazione dell’olio d’oliva.

 

 

 

 



News inserita il 08/02/2006 da Comunità Montana Poggio Moiano

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